DA DOVE ARRIVA VERAMENTE L’ORO?

Quasi tutti sappiamo che l’oro che indossiamo sotto forma di monili ha in realtà origini molto lontane.

Arriva infatti niente meno che dal centro della Terra, o giù di lì.

È antichissimo e molto lungo il viaggio che il nobile metallo ha dovuto compiere prima di arrivare sui nostri polsi, colli o orecchie.

Dalle profondità del nostro pianeta in costante movimento ed evoluzione grazie al fenomeno della tettonica a zolle, l’oro si è spostato ed insinuato tra le fessure dei vari strati incontrati, avvicinandosi in alcuni casi alla superficie della crosta terrestre, dove siamo riusciti a trovare dei filoni solidificati e ad estrarlo tramite procedure molto complesse.

Ma il suo viaggio inizia in realtà molto prima e molto più lontano.

Esattamente dove geograficamente non lo possiamo dire, ma sappiamo con certezza che è stato generato miliardi di anni fa nel cuore di una stella di dimensioni molto maggiori rispetto al nostro Sole pochi attimi prima della sua spettacolare morte in quella che si chiama “esplosione di Supernova”, oppure nello scontro di due stelle molto piccole ma di eccezionale densità, dette stelle di neutroni.

Infatti, solo in questi casi si raggiungono pressioni tali e temperature così elevate, si parla di 31 – 32 miliardi di gradi, che permettono la formazione di molecole estremamente compresse e pesanti come l’oro, l’uranio, fino ad arrivare al ferro.

Conseguentemente la nostra stella è certamente di seconda generazione, se non addirittura di terza.

Tutto il materiale che dalla sua aggregazione ha formato il sistema Solare ha tra i propri elementi anche metalli “nobili” come l’oro , il platino, l’argento, e non solo.

Quello che non tutti sanno è che la corsa all’esplorazione spaziale a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni ha anche finalità commerciali nella ricerca su pianeti extraterrestri, asteroidi e comete, di oro e altri materiali preziosi.

Insomma, per dirla con Alan Sorrenti che lo cantava negli anni ‘70, siamo per davvero “figli delle stelle” e non solo noi, ma perfino il metallo dei nostri amati gioielli.